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24/05/2020: Da Libero Qutidiano.it:

Andrea Marcucci, così il business del plasma finisce in mano al senatore Pd

A produre  il plasma iperimmune industriale sarà l'azienda di famiglia di un senatore Pd. Lo scrive il Giornale. Grazie a una sperimentazione partita con l'ok del governo, di cui l' esponente dem ha un ruolo di primissimo piano. 

Tutto nasce dopo che il mondo politico e la comunità scientifica hanno capito che la sperimentazione sul sangue può dare buoni frutti, l'Istituto Superiore di Sanità fa partire una sperimentazione nazionale.

Al protocollo aderiscono quattro Regioni, tutte a guida Pd

Insomma, il plasma donato gratuitamente dai convalescenti italiani è finito per diventare un prodotto industriale di un'azienda privata che, evidentemente, non lavorerà gratis. 

E l'ad di questa azienda è Paolo Marcucci, fratello di Andrea Marcucci, capogruppo in Senato del Pd, esattamente come è del Pd la regione cui è stata affidata la sperimentazione nazionale. Con il beneplacito dell'Iss.

La chiusura del Giornale è altamente ironica: È come se ai tempi del governo Berlusconi lo Stato avesse assegnato a una multinazionale in mano alla famiglia di un senatore di Forza Italia un affare miliardario. Ma i conflitti d' interesse, si sa, può evocarli solo la sinistra o i grillini

Ai tempi del governo gialloverde si chiamano coincidenze, conclude il quotidiano diretto da Alessandro Sallusti.

23/05/2020; I VAMPIRI ESISTONO !!! 

Questo business del plasma di Andrea Marcucci mi coinvolge personalmente, in quanto la storia si sta ripetendo, come la sporca storia del sangue infetto. Vi spiego chi è questo Andrea Marcucci, lui è figlio di Guelfo Marcucci, ex proprietario dell'azienda farmaceutica Sclavo di Siena, il quale forniva il Ministero della Sanità dagli anni 70 fino agli anni 90 di sacche di sangue infetto di epatite B, epatite C e HIV. Guelfo le procurava da zone fortemente a rischio e di dubbia provenienza come  le carceri dell'Arkansas, le bidonville sudamericane, dalla Romania, Polonia e Africa.

In quel periodo dal 1973 al 1993 Duilio Poggiolini era il Direttore generale del Ministero della Sanità, un burocrate, un corrotto, il quale inviava schede in bianco già firmate, e Guelfo Marcucci  le compilata inserendo dati e cifre a proprio piacimento. In questo modo sacche di sangue mai testato su HIV ed epatite B e C diventavano prodotti destinati alle trasfusioni.

Poggiolini intasca le tangenti, ma dall'altro lato Guelfo Marcucci le pagava e faceva diventare "pulite" le sacche di sangue infetto. Il 20 settembre 1993 i Carabinieri e la Guardia di Finanza effettuarono una perquisizione nella casa di Poggiolini. Viene ritrovato un tesoro, mazzette di banconote nascoste nei divani, pile di Bot e Cct nascosti nei puff, lingotti d'oro nascosti nei mobili della cucina. Gli vengono confiscati 30 miliardi di vecchie lire, ma i conti correnti svizzeri dove Poggiolini portava i "risparmi" delle tangenti ricevute da Guelfo Marcucci, restano ancora un mistero.

Ora la Sclavo non è più dei Marcucci dal 2005, ora è di proprietà di Pirovano e Mantero. Marcucci Paolo fratello di Andrea è il titolare della Kedrion. Producono derivati del plasma, è una multinazionale che fattura circa 600 milioni di €. Titolare è anche Andrea Marcucci capogruppo PD al Senato.

Guelfo Marcucci muore il 12 dicembre a 87 anni ( avrebbe dovuto finire i suoi anni marcendo in galera per omicidio colposo plurimo ed epidemia colposa, in quanto colpevole di una strage di Stato, la strage del sangue infetto, spero che la sua anima sia maledetta, spero anche di passare il più presto possibile da quelle parti e andare a sputare sulla sua tomba nel cimitero di Castelvecchio Pascoli, Valle del Serchio), lascia ai figli una eredità immensa, questi soldi puzzano ancora di sangue infetto.

Ma sopratutto Guelfo ha lasciato un'altra eredità ai figli, ha insegnato loro la disonestà,  la corruzione, gli affari sporchi, i meccanismi di brogli, come si diventa faccendieri e vampiri.

Di sicuro una parte di quei soldi sporchi sono finiti anche nelle tasche di Renzi, grande amico di Andrea Marcucci. Mi viene in mente l'Imperatore Vespasiano che diceva ai propri figli: PECUNIA NON OLET "il denaro non puzza".

Qui la storia si sta ripetendo... I VAMPIRI ESISTONO..... ( un danneggiato da sangue infetto)  Franco Zaninello.

02/05/2020; COMUNICATO:

Gent.mi, 
in data mentre scrivo ancora nessuna risposta da parte del Ministero Salute alle nostre richieste, solo una nota che mettiamo ora  visibile sotto in allegato del Vice ministro Sileri  visto che non ci ha più risposto.

In questi giorni si è evidenziato il menefreghismo e la incapacità di questo risibile Governo e le lacune del sistema, a mio avviso corresponsabili  dei tanti morti  e delle sofferenze causate  dal Covid 19  alle nostre  famiglie, al tessuto sociale e ai  tanti imprenditori  e lavoratori di buona volontà, a chi vuole veramente  lavorare  senza aspettare le illusioni  sfornate dai Governi nei momenti di crisi  che mai arrivano o se arrivano  con clausole  da presa in giro, causa queste incaute decisioni a loro addebitiamo la odierna situazione .  

Ringrazio vivamente l’On,le Gianluca Gallo della Regione Calabria che ha portato come situazione di necessità in Ordine del giorno  il pagamento anticipato mensile degli indennizzi  legge 210/92, un suo interessamento pure al Ministero della Salute  con il Viceministro Sileri alle nostre proposte, sul  ritardato  pagamento delle sentenze legge 210/92 sugli arretrati  adeguamento  indennizzi  e sulle Transazioni .  

Nostro compito ora di trasmettere alle altre Regioni questo invito al pagamento mensile e di aiuto con il Ministero della Salute alle nostre richieste.

Da: anadma@inwind.it <anadma@inwind.it>
Inviato: martedì 31 marzo 2020 18:40
A: Segreteria Ministro <segreteriaministro@sanita.it>; Segretariato Generale <segretariato.generale@sanita.it>; Segreteria Vice Ministro Sileri <segreteria.sileri@sanita.it>
Oggetto: indennizzo mensile legge 210/92

R: indennizzo mensile legge 210/92
Messaggio di posta da Segreteria Vice Ministro Sileri: R: indennizzo mensile legge 210/92
SS
Segreteria Vice Ministro Sileri<segreteria.sileri@sanita.it>(segreteria.sileri@sanita.it)
5/4/2020 16:51
A  anadma@inwind.it  

Egregio Presidente,
su indicazione del Viceministro, si ringrazia per la cortese proposta.
Si chiede di poter gentilmente fornire un Suo recapito telefonico.
Cordiali saluti.

Ministero della Salute
Segreteria del Viceministro
Sen. Prof. Pierpaolo Sileri

Lungotevere Ripa, 1 – 00153 Roma
tel.  06 59945778
email: segreteria.sileri@sanita.it

21/03/2020; Campagna  5%° anno 2019/20;

Gent.mi, inutili i commenti o le parole sulla situazione in cui l’Italia e tutto il mondo stiamo e stanno ora vivendo, anzi morendo, tanti ns cari, amici, conoscenti e non ,per cause  non definite lasciano malomodo questo mondo, che seppur calpestato  a tanti andava bene, ora siamo tutti uguali ed anche il ricco diventa povero, egli ora ha più paura di noi e mostra compassione.

Ammettere che il covid 19 abbia smosso le coscienze risulta offensivo , ma vien da dire che in questo modo non si poteva andare avanti,  la natura stà ora rivoltandosi contro  fornendoci il conto sull’inquinamento e i danni del nostro bel vivere, si sapeva che prima o poi questo tipo di consumismo ci portava alla deriva, ora seguiranno tante riflessioni e il ritorno a cose perdute.

Noi siamo ancora presenti e se il Buon Dio ci  aiuta  a sopravvivere continueremo nel ns operato ad aiutare le persone ammalate e a definire le cose intraprese con il Governo e il Ministero sui diritti negati.

Un pensiero ed un abbraccio a chi soffre e chi in questo particolare momento si adopera ad alleviare il dolore e le sofferenze degli ammalati e gli sfortunati  di questo virus.

A chi intente farci continuare nel proseguo del nostro operato ci rivolgiamo anche quest’anno a chiedere il loro sostegno di aiutarci nella donazione del 5%° sui redditi.

L'ESPERTO/ARTICOLI

26/02/2020; Vaccini, ultime sentenze;

Fornitura di prodotti farmaceutici 

Nel caso in cui l’oggetto dell’appalto sia costituito dalla fornitura di prodotti farmaceutici individuati sulla base del principio attivo, in relazione al quale il capitolato tecnico ha indicato in modo preciso le caratteristiche concernenti la forma farmaceutica, il dosaggio e la via di somministrazione, non venendo in rilievo aspetti variabili della offerta, è assolutamente ragionevole la previsione del criterio del prezzo più basso in luogo di quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa (fattispecie relativa ad un bando di gara per la fornitura di vaccini anti-pneumococcici).

T.A.R. Torino, (Piemonte) sez. I, 16/11/2018, n.1257

L’indennizzo da vaccino

In tema di vaccinazioni antipolio, la tutela indennitaria va estesa anche ai vaccini raccomandati, in considerazione delle reiterate campagne di comunicazioni pro-vaccini. Spetta alla collettività, dunque, accollarsi l’onere di riparare i pregiudizi individuali. La Cassazione, analizzando l’evoluzione normativa in materia fino al Dl 73/2017 convertito dalla legge 119/2017, afferma così il principio per cui l’indennizzo da vaccino va accordato a tutti, a prescindere dalla differenza tra vaccinazioni obbligatorie e quelle raccomandate.

Cassazione civile sez. lav., 25/10/2018, n.27101

Vaccini: la richiesta di informazioni all’Asl competente

Va sospesa l’efficacia del provvedimento con il quale un Comune abbia negato l’accesso ad un minore all’asilo nido comunale per asserita violazione della normativa in materia di obbligo vaccinale (art. 3, l. 199/2017), non avendo provveduto entro il termine del 10 marzo 2018 a presentare all’Azienda Sanitaria Locale la documentazione attestante la richiesta di effettuazione delle vaccinazioni obbligatorie previste dalla legge, in base al piano vaccinale, laddove l’Azienda sanitaria competente non abbia dato preliminarmente seguito alla comunicazione con la quale i genitori esercenti la potestà sul minore abbiano richiesto chiarimenti relativamente ai vaccini proposti, alle informazioni epidemiologiche, alla sicurezza ed alle reazioni avverse, alle componenti dei vaccini ed all’attuale calendario vaccinale.

T.A.R. Brescia, (Lombardia) sez. I, 14/05/2018, n.133

Immunizzazione a seguito di malattia naturale ed esonero dall’obbligo di vaccinazione

L’avvenuta immunizzazione a seguito di malattia naturale, comprovata dalla notifica effettuata dal medico curante ai sensi della normativa di riferimento, ovvero dagli esiti dell’analisi sierologica, esonera dall’obbligo della relativa vaccinazione. Conseguentemente il soggetto immunizzato adempie all’obbligo vaccinale di cui alla nuova disciplina introdotta dalla l. 119/2017 in tema di vaccinazioni obbligatorie, di norma e comunque nei limiti delle disponibilità del Sistema sanitario nazionale, con vaccini in formulazione monocomponente o combinata, in cui sia assente l’antigene per la malattia infettiva per la quale sussiste immunizzazione.

Tribunale Milano sez. IX, 09/01/2018

Il nesso di causalità tra malattia e vaccinazione

Per il riconoscimento del diritto al beneficio assistenziale derivante da menomazioni psico -fisiche la prova a carico dell’interessato ha ad oggetto, a seconda dei casi, l’effettuazione della terapia trasfusionale o la somministrazione dei vaccini, il verificarsi di danni e il nesso causale tra la prima e i secondi, da valutarsi secondo un criterio di ragionevole probabilità scientifica (respinta la domanda proposta dal ricorrente avente ad oggetto il riconoscimento del diritto al beneficio assistenziale per presunte menomazioni subite successivamente alle vaccinazioni a cui il medesimo si era sottoposto in giovane età).

Cassazione civile sez. lav., 14/11/2017, n.26875

Concorrenza tra due vaccini con pari efficienza professionale

È legittimo porre in concorrenza nel medesimo lotto e aggiudicare secondo il criterio del minor prezzo – in luogo di quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa – due vaccini pneumococcici coniugati aventi diversa copertura di sierotipi se, a giudizio della Regione, motivato sulla base di una relazione istruttoria resa dal servizio di riferimento regionale di epidemiologia per la sorveglianza, la prevenzione e il controllo delle malattie infettive (SEREMI), i due vaccini hanno pari efficacia profilattica e caratteristiche predefinite.

T.A.R. Torino, (Piemonte) sez. I, 10/11/2017, n.495

Responsabilità del genitore non vuole vaccinare il figlio

In caso di contrasto tra genitori separati sull’opportunità di sottoporre il figlio minore a dosi di richiamo di vaccini già somministrati, è ammissibile l’affievolimento della responsabilità genitoriale di uno dei due (nella specie, la madre), lasciando integra quella dell’altro (il padre), limitatamente alla questione vaccini, ritenendosi più corretta la scelta paterna conforme all’opinione scientifica largamente dominante.

Corte appello Napoli sez. famiglia, 30/08/2017

Vaccino e insorgenza della malattia

La mancanza della prova scientifica della dannosità di un vaccino, confermata cioè da un consesso o autorità professionale, non può impedire l’individuazione processuale di un nesso di causalità tra l’inoculazione del farmaco e l’insorgere della malattia. Tuttavia, il giudice investito della causa deve valutare scrupolosamente il quadro indiziario fornito dalla parte danneggiata per stabilire, nel caso specifico, l’eventuale inferenza tra la somministrazione del farmaco e l’evento lesivo. Questo è in sintesi il monito della Corte di giustizia dell’Unione europea che affronta il delicato – e attuale – tema dei vaccini per valutare la compatibilità dei sistemi nazionali con la direttiva 85/374 sulla responsabilità per danno di prodotti difettosi. Nella specie, si trattava del sistema francese e di un caso controverso in cui un uomo, dopo tre trattamenti del vaccino per l’epatite B, iniziò a manifestare i sintomi della sclerosi multipla decedendo dopo 11 anni a causa di tale patologia. Per i giudici di Lussemburgo, la sussistenza di un nesso di causalità tra il difetto attribuito al vaccino e il danno subito dal danneggiato deve sempre essere considerata dimostrata in presenza di taluni indizi fattuali predeterminati di causalità.

Corte giustizia UE sez. II, 21/06/2017, n.621

Danno da vaccinazione: la prova a carico dell’interessato

In caso di azione risarcitoria per danni provocati da vaccini, la prova a carico dell’interessato ha ad oggetto l’effettuazione della somministrazione vaccinale e il verificarsi dei danni alla salute e il nesso causale tra la prima e i secondi, da valutarsi secondo un criterio di ragionevole probabilità scientifica.

Cassazione civile sez. VI, 23/10/2017, n.24959

Esiste un rapporto tra autismo e vaccini?

Allo stato non si conoscono le cause dell’autismo, tuttavia le ricerche condotte assegnano sempre di più un ruolo importante a fattori genetici e prenatali nel determinismo dei disordini autistici; al contrario, il rapporto tra tale disturbo e i vaccini non è supportato da studi seri e credibili. Ne consegue che la tesi in forza della quale in casi dubbi si potrebbe esprimere parere favorevole alla concessione delle provvidenze ex l. 210/1992 (rubricata “indennizzo a favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni”), sul presupposto che non potendosi escludere alcuna causa in ordine alla genesi dell’autismo, l’eventualità di un ruolo dei vaccini non potrebbe essere pretermessa, non sarebbe fondata su un giudizio di certezza o almeno di probabilità, bensì su una ipotesi meramente teorica e non dimostrabile.

Corte appello Salerno sez. lav., 08/06/2017, n.396

Il prodotto vaccinale plusvalente

L’aver messo in competizione, nell’ambito di una procedura di gara, due prodotti vaccinali non equivalenti, ma comunque caratterizzati da un rapporto di continenza (triakaidecavalente l’uno, e decavalente l’altro), sulla base del criterio del prezzo più basso, non è criterio di per sé irragionevole, non potendosi escludere in assoluto – acclarate le esigenze minime e bastevoli dell’Amministrazione – che il prodotto vaccinale plusvalente possa essere offerto, in regime di libero mercato (i vaccini sono in fascia C), ad un prezzo più basso del competitor.

Consiglio di Stato sez. VI, 19/01/2017, n.246

Acquisto di vaccino a più ampia copertura sieropatica

Il mancato riconoscimento dell’equivalenza tra i due vaccini ed il riconosciuto potere di scelta sull’acquisto del prodotto vaccinale a più ampia copertura sierotipica, prodotto da una sola società farmaceutica, giustifica l’indizione della procedura negoziata ai sensi dell’art. 57 comma 2 lett. b), d.lg. 12 aprile 2006, n. 163, vertendosi in tema di acquisto da un unico fornitore.

Consiglio di Stato sez. III, 09/01/2017, n.27

Somministrazione di vaccini antinfluenzali

Devono ritenersi legittimi, e non contrastanti con i principi di libertà ed indipendenza professionale di cui all’art. 33 cost. ed al codice di deontologia medica, il regolamento di esecuzione dell’accordo collettivo nazionale per la disciplina dei rapporti con i medici di medicina generale e la corrispondente previsione dell’accordo medesimo che sanciscono l’obbligo di praticare vaccinazioni (a scopo preventivo di possibili insorgenze di epidemie stagionali) anche per i sanitari di medicina generale destinatari di tale contratto, non rilevando in proposito l’ulteriore obbligo del medico di aderire “ai programmi di attività ed agli obiettivi programmati di spesa”: se infatti quest’ultima imposizione può incidere sulle spese relative alla quotidiana attività di diagnosi e sulle cure prescelte dal medico sulle malattie diagnosticate, al contrario non ha alcuna influenza rispetto alla somministrazione di vaccini antinfluenzali nell’ambito di campagne vaccinali che, come noto, si svolgono con preparati e metodi somministrativi standardizzati in quanto promossi e organizzati dalle aziende.

T.A.R. Roma, (Lazio) sez. III, 06/09/2013, n.8123

Finanziamento del fabbisogno sanitario standard

Non sono fondate le questioni di legittimità costituzionale dell’art. 1, commi 393, 397, 400, 401, 408 e 409, dell’art. 1 l. 11 dicembre 2016, n. 232, censurato per violazione degli artt. 7 e 8 dello Statuto speciale per la Sardegna, e 5, 117 e 119 Cost., anche in relazione all’art. 1, comma 836, l. 27 dicembre 2006, n. 296, nella parte in cui stabilisce specifiche finalizzazioni del fabbisogno sanitario standard — segnatamente, l’acquisto di farmaci innovativi, di farmaci oncologici innovativi e di vaccini, nonché la stabilizzazione del personale precario e l’assunzione di ulteriori risorse umane — anche mediante l’istituzione di fondi separati. Le questioni si fondano su un erroneo presupposto interpretativo. Infatti, il comma 393 impugnato stabilisce che una quota del livello del finanziamento del fabbisogno sanitario nazionale standard, cui concorre lo Stato ai sensi del comma 392, è destinata alle finalità di cui ai successivi commi 400, 401, 408 e 409, che predeterminano, anche attraverso l’istituzione di fondi autonomi, la finalizzazione di determinate quote del fabbisogno sanitario nazionale standard. Poiché si tratta di disposizioni che concernono il concorso dello Stato al rimborso della spesa sanitaria regionale, le disposizioni impugnate non riguardano la Regione autonoma della Sardegna che provvede autonomamente al finanziamento del proprio sistema sanitario; ad essa, quindi, le suddette disposizioni non si applicano, in quanto Regione alla cui spesa sanitaria lo Stato non concorre e alla quale, dunque, nulla deve rimborsare. Resta fermo, naturalmente, che la Regione autonoma della Sardegna è tenuta a rispettare, al pari di tutte le altre Regioni e indipendentemente dalle norme censurate, i livelli essenziali di assistenza (LEA) applicabili in modo uniforme su tutto il territorio nazionale.

Corte Costituzionale, 19/04/2018, n.79

PAGINA WEB IL TEMPO.IT

20/01/2020; Eco lo Studio Segreto sui Vaccini "da il Tempo 8 Gennaio 2019";

Una ricerca di cinque anni fa evidenziava i casi avversi di encefalomielite. Sono 400 gli episodi in cui si è registrata la patologia del sistema nervoso.

Poco più di 400 casi di encefalomielite acuta disseminata. Casi avversi provocati da "vaccino". Un numero che non può di certo essere sottaciuto. E che invece, chissà perché, in tutto questo tempo, è stato tenuto ben «riposto» nel classico cassetto di turno, a cinque anni di distanza dallo studio che pure ha portato alla luce tali evidenze scientifiche.

Non si tratta dei soliti "No Vax" ma di uno studio finanziato con soldi pubblici e lasciato cadere nell’incuria e nell’oblio. Nel frattempo le ricerche sui vaccini, già programmate ed avviate all’Istituto Superiore di Sanità, sono state interrotte dopo il discutibile allontanamento del presidente dott. Fabrizio Oleari, nominato con concorso dal governo Monti, e la sua sostituzione - tutta politica - con il prof. Walter Ricciardi, il quale ben si era guardato dal partecipare al quel bando di concorso, salvo poi accettare il doppio incarico di commissario dello stesso Istituto per chiara fama secondo i voleri dell’allora ministro della Salute Beatrice Lorenzin.

Tornando al tema diciamo che si tratta del primo report ("Analisi delle segnalazioni internazionali di encefalomielite acuta disseminata post vaccinazione") che descrive, in maniera capillare, le caratteristiche epidemiologiche della encefalomielite acuta disseminata post-vaccinica. Autore dello studio, pubblicato nel 2013 su "EpiCentro" - il portale di epidemiologia dell’Istituto Superiore di Sanità - il dott. Paolo Pellegrino dell’Unità di Farmacologia clinica (Dipartimento di scienze biomediche e cliniche) dell’Azienda Ospedaliera Luigi Sacco (Università di Milano).

Epicentro, per quanti non lo sapessero, fa parte del Vaccine Safety Net (Who Vsn), la rete di siti nata nell’ambito della Global Vaccine Safety, iniziativa a cura dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), ideata per fornire ad operatori sanitari, istituzioni di salute pubblica e pubblico in generale, un facile accesso a informazioni scientificamente corrette ed affidabili sulla sicurezza vaccinale, nelle varie lingue dei diversi Paesi. I portali della rete, dopo un attento percorso di valutazione, vengono certificati dall’Oms stessa poiché adempiono a tutti i criteri di buona pratica in materia d’informazione sulle vaccinazioni. Insomma, lo avrete capito: non proprio il "circolo del dopolavoro". Ma addirittura l’Oms e, per quanto concerne i fatti di casa nostra, l’Istituto presieduto, fino a non molti giorni fa, dal dimissionario Walter Ricciardi. Ebbene, cosa è spuntato fuori da questa ricerca? È presto detto. Partiamo dai numeri. Sono stati ben 199 i casi rilevati dal VAERS (il reporting database americano) e 205 quelli evidenziati da EudraVigilance (il sistema di monitoraggio sulla sicurezza dei farmaci in Europa). Casi di encefalite acuta disseminata, s’intende. Una patologia caratterizzata da un processo infiammatorio e demielinizzante che investe il sistema nervoso centrale e che, negli "episodi" passati al setaccio nello studio del professor Pellegrino, sarebbero derivati dai vaccini antimorbillo, dall’esavalente, dall’antiepatite B, dall’antimeningococco, ma soprattutto dai vaccini antinfluenzali e anti-HPV.

«In questo studio - scrive il gruppo di ricerca dell’Azienda Ospedaliera Luigi Sacco - abbiamo descritto, per la prima volta, le caratteristiche epidemiologiche della encefalomielite acuta disseminata post-vaccinica. A differenza degli studi precedenti riguardanti i casi di ADEM post infettiva, abbiamo osservato che questa patologia può riguardare ogni età. Abbiamo osservato che il vaccino anti-influenzale e anti-HPV siano quelli più comunemente associati a questa reazione avversa». Inoltre, sempre a leggere con attenzione le conclusioni della ricerca, si sottolinea ancora come i casi di encefalite post-vaccinica sarebbero stati sottostimati ("under-reporting") a causa di «una riduzione dell'interesse per questo evento avverso».

Ogni altro commento è superfluo ma una domanda sorge quanto mai spontanea: che ne era stato, finora, di questo interessantissimo studio, pure in bella evidenza sul sito dell’ISS e come mai stampa ed addetti ai lavori, solitamente sempre così vigili, lo hanno praticamente ignorato per tutti questi anni? Converrà che anche questo, così come tanti altri interrogativi sull’esatta composizione dei vaccini, (di cui nessuno, è bene ribadirlo, anche in questa sede, contesta l’efficacia), sia sottoposto all’attenzione di politici e magistrati.

07/01/2020; Gent.mo Sign. Ministro, e pc. alle persone in indirizzo ;

Anadma è un' associazione da sempre impegnata nella corretta informazione ai malati, alla loro assistenza ed alla collaborazione con enti ed istituzioni al fine di migliorarne la performance.
Abbiamo potuto notare che Lei, pur in questo breve lasso di tempo, sta provando a modificare il sistema e si adopera a porre in atto iniziative importanti volte a migliorare questa sanità, con tante luci ma anche con notevoli ombre.

Noi con queste poche righe ci proponiamo di sottoporle un rapido memento di alcune cose che nel passato abbiamo portato all’attenzione dei suoi predecessori e purtroppo delle loro mancate risposte.

In primo luogo Anadma rammenta che anche quest’anno per l’ennesima volta è stato fallito il traguardo del completamente dell'elemosina dell'art. 27 bis Lorenzin "equa riparazione ed equo ristoro"  spostato all'anno 2020 a causa di “ mancanza di personale”.
Evidentemente nessuno ricorda più o forse a nessuno interessa che di queste persone che per colpa di uno Stato arruffone e superficiale sono state infettate, molte ormai sono morte, molte altre sono in attesa da alcuni decenni dei riconoscimenti previsti, prima dalla Legge Turco poi ridotti a semplice mancia dall’art. 27 bis Lorenzin.

La conclusione viene spostata di anno in anno in attesa che “nei corridoi dei passi perduti del Ministero” qualcuno si ricordi o abbia voglia di fare il lavoro per cui viene pagato. Ricordiamo ancora il comportamento dei Giudici sui risarcimenti portati a scorporo  dell'indennizzo percepito e gli adeguamenti pagati da Ministero /Regioni a ritmo di calende greche. Quindi non solo il danno subito, le spese sostenute ma anche la beffa dello scorporo .
Che dire poi di coloro che pur avendo diritto alle Transazioni in base alla Legge Turco, in regola con tutti i documenti, avendo vinto la causa/le cause, sono state costrette ad accettare l’equa riparazione in quanto l’avvocatura dello Stato ha scavalcato le decisioni dei magistrati ed ha deciso diversamente. Quindi ancora una volta “ il danno e la beffa”.

E’ molto triste ancora vedere che un sistema sanitario che spesso si colloca ai primi posti mondiali per qualità si pone in maniera vergognosa nei confronti dei più deboli nel momento del loro massimo bisogno. E’ inaccettabile che per esercitare il “DIRITTO ALLA SALUTE”  come previsto dalla santificata Costituzione, ormai usata solo a fini politici, si debba solo pagare di tasca propria o attendere serenamente la morte !!!

Un paese, la Sanità non si governa solo con la politica ma con il BUON SENSO ED IL RISPETTO DELLE PERSONE e chi ne ha più bisogno se non i malati. E’ probabile che a Lei le nostre problematiche non interessino, probabilmente le ritiene di poco conto, ma tali non sono per chi soffre, per chi sta male, per chi ha bisogno oggi e non dopodomani o addirittura e solamente quando qualcuno si degna di riconoscere un diritto fondamentale “ La salute”.

Lei sicuramente non è a conoscenza dei tanti incontri che abbiamo avuto con i Ministri precedenti, con il Ministro Lorenzin, poi con la Grillo e quindi con la Lorefice, Commissione affari sociali, lavorando tra l’altro alla stesura di un documento (programma anno 2019) in cui si prendeva in esame la riapertura dei termini agli esclusi della transazione dei danneggiati.

Va bene valorizzare medici e farmacie ma vanno assolutamente ridotti i tempi di attesa nei Pronto Soccorso, i tempi per gli esami, i tempi di intervento sugli operandi. L’organizzazione ospedaliera in particolare è basata da un lato su persone  che sono pervenute a determinati livelli spesso grazie a meriti politici e non personali, dall’altro da sindacati asfissianti che non lavorano per il paziente ma per aumentare la loro fetta di potere.
Così non può funzionare, quello che serve è EFFICIENZA ED EFFICACIA.

Che dire ? Lei per caso ha letto alcune delle nostre richieste relative a :
A) pagamento indennizzi mensili ai danneggiati;
B) ampliamento platea danneggiati dalla Talidomite dal 56 al 65 ;
C) farmaci da banco con costi superiori sino al 16% rispetto al resto dell’Europa.
Ecc., ecc..

Come sempre siamo disponibili al dialogo, basta che ce ne sia data la possibilità, se a lei interessa conoscere qual’è il pensiero dell’uomo di strada, quali sono le sue vere necessità, i suoi problemi, noi siamo disponibili a parlare di cose concrete sempre e ovunque.

Con Cordialità Il Presidente Ass. ANADMA Onlus.

https://www.money.it/pensioni-invalidita-requisiti-2020-limiti-reddito-aggiornati;

13/12/2019; Pensioni invalidità, nuovi requisiti nel 2020: a chi spetta e limiti di reddito aggiornati;

Pensioni per invalidi civili: aggiornati i limiti di reddito (così come gli importi). Ecco i nuovi requisiti per avere diritto ad un sostegno economico.

Pensioni di invalidità: sono stati ufficializzati tutti i limiti di reddito, nonché gli importi, delle prestazioni assistenziali erogate nei confronti degli invalidi civili.Ci riferiamo alle pensioni di invalidità di tipo assistenziale, da non confondere ad esempio con la pensione di inabilità previdenziale per la quale è necessario avere un minimo di anni di contributi, che l’Inps riconosce solamente a coloro che oltre ad avere un problema fisico tale da ridurre la capacità lavorativa dell’interessato sono anche al di sotto di una certa soglia di reddito stabilita annualmente dall’Inps.Nel 2020 i limiti di reddito per beneficiare delle pensioni per invalidi civili sono stati rivisti al rialzo, così come gli importi dei trattamenti; è stato l’Inps ad ufficializzarne i valori nella circolare numero 147/2019, annunciando l’adeguamento dei valori con l’andamento annuo dell’inflazione.Noi stessi qualche giorno fa vi abbiamo anticipato gli importi di alcuni degli assegni assistenziali per invalidi civili, mantenendo però il dubbio su alcuni valori - quali ad esempio l’indennità di accompagno - per i quali l’Inps utilizza una rivalutazione differente da quella che si applica sulle altre prestazioni.La circolare dell’Inps ci dà finalmente l’ufficialità su quali sono le condizioni reddituali che un invalido civile (con percentuale pari almeno al 74%) deve soddisfare per avere diritto ad una pensione mensile. Come vedrete nella tabella seguente, i limiti di reddito variano a seconda della percentuale e della causa di invalidità: ad esempio, per coloro che sono affetti da talassemia major o da drepanocitosi non c’è alcun limite, così come per beneficiare delle varie indennità di accompagno (compresa quella di comunicazione per sordomuti).Il limite, invece, è molto basso per gli invalidi parziali: vista la percentuale ridotta di invalidità, infatti, l’Inps riconosce un sostegno solamente a coloro che versano in una situazione economica di profonda difficoltà.Ma vediamo nel dettaglio a chi spettano le pensioni di invalidità nel 2020 analizzando tutti gli importi dei limiti di reddito ufficializzati dall’Inps.

Sentenza: https://www.altalex.com/documents/news/2019/12/13/morte-per-contagio-da-sangue-infetto-escluso-danno-terminale;

13/12/2019; Responsabilità medica, Morte per contagio da sangue infetto, escluso danno terminale:Cassazione, sentenza n. 29492/2019: nelle patologie ingravescenti viene in rilievo il danno biologico permanente e non il temporaneo (terminale):

La morte di un uomo, contagiato a seguito di una trasfusione infetta, verificatasi a causa dello sviluppo della patologia (epatite C), non rappresenta un "nuovo" danno alla salute, autonomo e diverso, rispetto al danno biologico da invalidità temporanea e permanente, in precedenza già accertato e liquidato. Infatti, il decesso deve essere considerato come un prevedibile rischio di aggravamento della possibile evoluzione della patologia contratta.Così ha deciso la Corte di Cassazione, sez. III civile, con la sentenza del 14 novembre 2019 n. 29492.

https://www.baritalianews.it/58113/2019/10/22/se-i-tempi-di-attesa-sono-troppo-lunghi-il-paziente-ha-diritto-ad-andare-privatamente-pagando-solo-il-ticket-la-legge-che-pochi-conoscono/

08/12/2019; Se i tempi di attesa sono troppo lunghi il paziente ha diritto ad andare privatamente pagando solo il ticket, la legge che pochi conoscono;

In Italia, purtroppo i tempi di attesa della sanità sono molto lunghi e, purtroppo, spesso incompatibile con lo stato di salute di chi necessita una visita. Pochi sano, però, che la legge va incontro a questa situazione garantendo la possibilità di pagare solo il ticket e farsi visitare privatamente quando i tempi di attesa superano i 30 giorni per le visite mediche specialistiche e i 60 giorni per gli esami diagnostici. Questo diritto è tutelato dalla legge ma, purtroppo, in pochi lo conoscono. Vediamo nel dettaglio quali sono i diritti del cittadino. Il decreto legislativo n. 124/1998, all’articolo 3 comma 10del 1998 ha stabilito che il cittadino ha il diritto di sapere dal Cup entro quale data potrà essere sottoposto a visita o potrà fare un esame diagnostico. Se viene a sapere che la prestazione medica di cui ha bisogno non può avvenire entro i 30 giorni per le visite specialistiche e i 60 giorni per gli esami diagnostici, allora ha diritto a pretendere che la stessa visita sia accordata dal medico privatamente, in intramoenia, solo pagando il ticket che sarebbe servito per la prestazione in ambito pubblico. Il cittadino, a questo punto, deve presentare una richiesta per «prestazione in regime di attività libero-professionale intramoenia al direttore Generale dell’Azienda Sanitaria. Nella richiesta devono essere indicati i dati, specificare la prescrizione dell’esame diagnostico o della visita specialistica e specificare che il Cup ha comunicato che non è possibile essere sottoposto a visita prima della data … e indicare la data del Cup. Poi continuare richiedendo che la prestazione sanitaria venga accordata in regime di intramoenia con onere a carico del Servizio Sanitario Nazionale ai sensi del citato decreto legislativo n. 124/1998 articolo 3, comma 13. Specificare ancora che la vista è urgente e assolutamente incompatibile con i tempi indicati dal Cup. I ultimo il malato deve specificare che, se non viene prenotata per tempo una visita in intramoenia la visita verrà effettuata privatamente con la richiesta successiva del rimborso dei costi sostenuti alla azienda sanitaria nazionale.

05/12/2019; Sindrome dopo il Vaccino, avrà il Vitalizio:

23/11/2019; COMUNICATO  ai danneggiati da sangue/emoderivati/vaccini/talidomide.

Alle persone in indirizzo e pc  al Ministro della Salute pro tempore  Roberto SPERANZA;

Gent.mi, siamo alla fine del 2019 e le risposte del Governo attuale sono  anch’esse simili al precedente pertanto su un lavoro già fatto dobbiamo  ripartire  nuovamente da zero, insistere, scrivere , telefonare ma anche di questo Ministro detto SPERANZA vaga è la speranza finora ad esaudire le nostre  richieste fatte in precedenza  seppur con ragione o sentenze in giudicato.

Vale per i risarcimenti sulla ultimazione della TRANSAZIONE art. 27 bis Lorenzin che ad una possibile  riapertura per una nuova transazione per gli esclusi o rinunciatari  al diritto, come promesso.

Vale per i pagamenti delle RIVALUTAZIONI ADEGUAMENTO INDENNIZZO , seppur con sentenze in giudicato lento il Ministero e le Regioni ad esaudirne  poi il pagamento, siamo alle calende greche  e le  ingiunzioni  e continue telefonate sui perché nel ritardo portano a poco, ognuno fa quello che vuole Regioni comprese. Sui ritardi e comportamenti del Ministero chiesto l’aiuto pure del C.E.D.U.       

Siamo comunque sempre alla ricerca di un incontro con Ministero e  Ministro per i ritardi ed esaminare le richieste:

- DEFINIZIONE ITER TRANSATTIVO;
- ESTENSIONE /RIAPERTURA TERMINI EQUA RIPARAZIONE AGLI ESCLUSI E RINUNCIATARI 27 Bis;
- ESTENSIONE  AI TALIDOMIDICI   DAL  1950 AL 1964  SU INDENNIZZI  E RELATIVI RISARCIMENTI;
- ABBATTIMENTO E RESTITUZIONE  DEI COSTI LEGALI AI DANNEGGIATI;
- ESENZIONE TOTALE SU ESAMI CURE TERAPIE E TICHETS   A TUTTI I DANNEGGIATI;
- RICONOSCIMENTO  DOMANDE “INTEMPESTIVE” SUI DANNI VACCINO  ESCLUSI ALLA LEGGE 229/05
- PAGAMENTO MENSILE INDENNIZZI;
- ANTICIPO PENSIONISTICO AI DANNEGGIATI
- RIMBORSO SPESE MEDICHE TOTALI CON ASILO NIDO  ASILO MATERNO  GRATIS;

PS: alle tante lettere finora nessuna risposta ma un giorno sarà lei a venire da noi.        

04/10/2019; LO STATO chiede di aumentare l'età delle pensioni perché in EUROPA tutti lo fanno.

NOI CHIEDIAMO IN CAMBIO:

- di arrestare tutti i politici corrotti, di allontanare dai pubblici uffici tutti quelli condannati in via definitiva o che patteggiano perché in EUROPA tutti lo fanno, o si dimettono da soli per evitare figure imbarazzanti.

NOI CHIEDIAMO:

- di dimezzare il numero di parlamentari perché in EUROPA nessun paese ha così tanti politici!

NOI CHIEDIAMO:

- di diminuire in modo drastico gli stipendi e i privilegi a parlamentari e senatori, perché in EUROPA nessuno guadagna come loro.

NOI CHIEDIAMO:

- di poter esercitare il "mestiere" di politico al massimo per 2 legislature come in EUROPA fanno tutti!

NOI CHIEDIAMO:

- di mettere un tetto massimo all´importo delle pensioni erogate dallo Stato (anche retroattive), max 5.000,00 Euro al mese di chiunque, politici e non, poiché in EUROPA nessuno percepisce 15/20 mila oppure 93.256,00 euro al mese di pensione, come avviene in ITALIA per gli ex dirigenti di Stato. Il 10% del costo delle pensioni italiane appartiene a questi soggetti.

NOI CHIEDIAMO:

- di far pagare farmaci, visite specialistiche e cure mediche ai familiari dei politici poiché in EUROPA nessun familiare dei politici ne usufruisce come avviene invece in ITALIA dove con la scusa dell'immagine vengono addirittura messi a carico dello stato anche gli interventi di chirurgia estetica, cure balneotermali ed elioterapiche dei familiari dei nostri politici!

CARI MINISTRI:

- avete votato unanimemente l'aumento del 300% dei vostri rimborsi spese, portandoli a 150.000,00 Euro annui oltre ai 19.600,00 Euro di stipendio mensile che vi paghiamo.

- non ci paragonate alla GERMANIA dove non si pagano le autostrade, i libri di testo per le scuole sono a carico dello Stato fino al 18° anno d'età, il 90% degli asili e dei nidi sono aziendali e gratuiti e non vengono chiesti 400/450 Euro come gli asili statali italiani!

IN FRANCIA:

- le donne possono evitare di andare a lavorare part time per racimolare qualche soldo indispensabile in famiglia e percepiscono dallo Stato un assegno di 500,00 Euro al mese come casalinghe più altri bonus in base al numero di figli.

IN FRANCIA:

- non si pagano le accise sui carburanti delle campagne napoleoniche, mentre per noi la pressione fiscale su ogni litro è del 75% e paghiamo ancora per la guerra d'Abissinia!

IN INGHILTERRA:

- il capo della polizia di Scotland Yard guadagna la metà rispetto ad un questore italiano.
- loro non fanno parte della UE e non versano tributi a fondo perduto per mantenere i nostri politici.

IN BELGIO:

- tutte le visite mediche e le ecografie delle gestanti sono a carico dello Stato oltre al sussidio di disoccupazione di 900,00 Euro fino a quando si riesce a trovare lavoro.

IN SVEZIA:

- lo Stato regala ad ogni pensionato una bicicletta o l'esenzione del biglietto di trasporto al fine di raggiungere a costo zero i centri commerciali.

NOI CHIEDIAMO A VOI POLITICI:

- che la smettiate di offendere la nostra intelligenza. Il popolo italiano chiude 1 occhio, a volte 2, un orecchio e pure l'altro, ma la corda che state tirando da troppo tempo si sta spezzando.

SE APPROVI, PUBBLICA E DIFFONDI QUESTO MESSAGGIO E CHIEDI AD ALTRI DI FARLO!!!

Inoltrare a rafficaaaaaaaaaaa.

17/09/2019; Sangue infetto, Ministero della Salute condannato dopo 40 anni a risarcire una donna senese.

Storie di ordinaria malasanità che riescono a volte ad avere un risvolto positivo: dopo quasi 40 anni, una donna senese ottiene giustizia e il risarcimento da parte del Ministero della Salute per aver contratto l’epatite C con trasfusioni, in ospedale. Oggi, la sentenza del giudice Delio Cammarosano del tribunale civile di Siena, è quasi storica e degna conclusione del lavoro certosino dell’avvocato Enrico Troccoli, che non si è arreso alla precedente giurisprudenza ma è riuscito a dimostrare il nesso causa effetto a distanza di trent’anni (2010) dalle trasfusioni, quando per la legge sarebbe stato tardi per farlo. E così ha permesso che fossero riconosciuti i diritti della signora Russo, che nel 2001 aveva scoperto tutto: “L’epatite è una malattia silente e la signora Russo si è aggravata dopo diversi anni – spiega l’avvocato . Abbiamo dimostrato in giudizio appunto che i valori dell’epatite possono modificarsi e la malattia può trasformarsi da silente a importante. Non bisogna dunque fermarsi alla data in cui il soggetto accerta di avere la malattia ma a quella in cui la malattia diventa importante”.

Bisogna fare un passo indietro, al 1990 e all’ospedale Burresi di Poggibonsi. E’ qui che ha inizio la vicenda: Clementina Russo si trova in ospedale per partorire. Avrà bisogno di trasfusioni ma per lei, queste trasfusioni con sangue infetto saranno l’inizio di un calvario che dura ormai da quarant’anni: è così che Clementina Russo ha infatti contratto l’epatite C.

“Nel 2010 la struttura dove sono state effettuate le analisi ha accertato in maniera chiara che il grado di epatite si era innalzato in maniera importante, tanto da farlo rientrare, secondo il giudizio della commissione medica, nel giustificato indennizzo a Clementina Russo – prosegue l’avvocato Troccoli – . Inizialmente le richieste fatte dalla signora sono state tutte rigettate perché è stabilito che queste andassero fatte entro i tre anni dalla scoperta della malattia (termine ultimo sarebbe dunque stato il 2004, ndr).

Una sentenza importante che dà speranza a tutti quei soggetti (tantissimi i casi che si sono verificati in tutta Italia in quegli anni) che hanno contratto malattie a seguito di trasfusioni di sangue infetto. Il che non è così banale: è la vita che cambia all’improvviso, la salute che peggiora in modo irrimediabile e irreversibile, la difficile convivenze quotidiana con tanti, troppi effetti collaterali..

Una sentenza, dicevamo, con la quale è stato riconosciuto un diritto all’indennizzo che fino a quel momento era stato rigettato dalle commissioni mediche. Le quali rispondevano che “Le relative richieste erano state fatte erano fatte oltre i tre anni previsti dalla normativa. Noi siamo riusciti a dimostrare che i tre anni non decorrono dal momento della scoperta della malattia ma dal momento in cui essa diventa importante. E’ il dato clinico da prendere come punto di riferimento”.

Una storia che dà speranza anche grazie al lavoro di un giovane avvocato che non si è arreso come molti altri colleghi hanno fatto fermandosi alla giurisprudenza esistente. “Nel caso della signora Russo ho lavorato molto sull’accertamento del dato clinico della malattia al 2010 e non al 2001, quando il dato clinico era certo. E’ da quella data che la salute della signora è precipitata. Il mio primo caso analogo, l’ho approfondito perché si sta aprendo uno scenario ampio e importante sulla materia, regolata dalla legge 210/92. Sono tantissimi i casi come quelli della signora Russo e vanno approfonditi prima di poter dare risposte certe sulla possibilità di ottenere risarcimenti”.

Eppure il Ministero della Salute non ha certo ceduto facilmente. Se fosse così semplice, tutti potrebbero ottenere un indennizzo: “Infatti, nonostante la notifica della sentenza e l’invito bonario a pagare somme che spettano di diritto alla signora, siamo dovuti ricorrere al Tar attraverso il giudizio di ottemperanza per chiedere al Ministero della Salute di pagare la signora. A questo punto è stato nominato commissario ad acta il prefetto e qualche giorno fa siamo riusciti, dopo cinque anni di battaglie tra tribunale e Tar”.

Il Ministero della Salute cercherà in ogni modo, naturalmente, di evitare questa emorragia di fondi ma diversi soggetti in Italia, ormai, si sono già rivolti alla Corte europea dei diritti dell’uomo perché venisse riconosciuto il pagamento delle somme spettanti secondo giudizio. Un indennizzo che non rende certo la salute perduta ma certe sentenze ripagano un po’ del dolore e dell’amarezza e premiano giovani avvocati coraggiosi che guardano oltre la normativa.

03/05/2019 ; Comunicazione

Alle associazioni, ai legali e ai danneggiati.

Il 4 Marzo 2018 è nato il governo 5 Stelle-Lega:  “ Lavoreremo con determinazione per migliorare la qualità di vita di tutti gli italiani", queste le prime parole di Conte.
In base a questi presupposti ed alle tante altre affermazioni di questo tenore ci siamo sentiti confortati nella nostra azione per difendere i diritti dei danneggiati ed abbiamo proseguito con ulteriore entusiasmo presso tutte le sedi deputate.

Vediamo come sono andate le cose ad oltre un anno di distanza e dopo numerose azioni da noi intraprese in tal senso :

TRANSAZIONI  540 sono le pratiche ancora rimaste in sospeso, ad oggi è tutto fermo, in barba al fatto che le transazioni dovevano essere concluse entro il 2017.

INDENNIZZI  non abbiamo ricevuto nessun chiarimento da parte del Ministro G. Grillo su una possibile "verifica alla legge 210/92 e in particolare relativamente agli indennizzi per coloro che hanno ricevuto le ultime cure (fatti salvi quelli da sentenza) .

RIAPERTURA TERMINI PER GLI ESCLUSI  nessuna risposta è stata fornita sulla riapertura dei termini agli esclusi per l’accesso al risarcimento in una nuova transazione, come enunciato dal Ministro alle pag. 32/33/34 nel "Programma anno 2019". Ancora nulla di fatto e nessuna modulistica approntata per la domanda, nessuna risposta anche alla nostra domanda di essere ricevuti per discuterne i termini .

PAGAMENTO MENSILE INDENNIZZI nessuna risposta alle nostre sollecitazioni relative al pagamento mensile degli indennizzi.

TALIDOMITE  nessun riscontro da parte del Ministero in merito all'accoglimento delle domande relative alla classe 1957 sui danni da talidomite.

SPESE LEGALI nessuna risposta dal Ministero sulle ulteriori spese legali sollecitate da parte della Avvocatura dello Stato pervenute ai danneggiati prescritti.

Questo è lo stato di fatto: NESSUNA RISPOSTA.

Nel frattempo preoccupati di questo silenzio tombale abbiamo cercato un’altra sponda, ossia nel PD ed abbiamo sollecitato un incontro con Zingaretti, risultato, a mesi di distanza non abbiamo avuto ancora alcun riscontro e si che il PD fu l’estensore nonché ideatore della legge 210.  Che dire ?

E’ evidente che tutto ciò è sconfortante ma è altrettanto certo che questo comportamento non ci farà demordere dalla nostra azione, anzi se possibile aumenteremo i nostri sforzi in tutte le direzioni possibili, con tutti i mezzi a nostra disposizione comprese le elezioni prossime future.
Ricordo a tal proposito la promessa fatta all’ex Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, promessa mantenuta !!

I diritti dei danneggiati della sanità sono INALIENABILI e noi continueremo a combattere con determinazione e senza sosta.  

06/04/2019; CAMPAGNA 5 %° ANNO 2018/19

SE LO MERITIAMO AIUTATECI !!

23/01/2019; News Comunicato Stampa N° 91, SANITÀ:

REGIONE VENETO ANTICIPA 15 MLN DI INDENNIZZI STATALI A VITTIME DI TRASFUSIONI - PRESIDENTE ZAIA, “SCELTA DI RESPONSABILITÀ CHE ANTEPONE LE PERSONE ALLA BUROCRAZIA”

(AVN) Venezia, 23 gennaio 2019

La Regione Veneto, con decreto a firma del direttore regionale della sanità veneta Domenico Mantoan, ha dato mandato all’Azienda Zero di anticipare 15 milioni di euro di indennizzi statali dovuti a cittadini che hanno contratto danni gravi e irreversibili a seguito di trasfusioni. Ad essere interessate sono 1330 persone in Veneto, pazienti  che hanno contratto infezioni da Hiv o epatiti a seguito di trasfusioni di sacche di ‘sangue infetto’ o di emoderivati contaminati. In base alla legge 260 del 1992 e a specifiche sentenze della magistratura, tali persone hanno diritto a ricevere un assegno permanente dallo Stato a parziale risarcimento delle menomazioni irreversibili riportate a causa di trasfusioni effettuate con partite di emoderivati non controllati. 

“E’ una storia datata e dolorosissima che risale ancora agli ultimi decenni del secolo scorso – precisa il presidente della regione Veneto, Luca Zaia – Ma in questa vicenda la Regione Veneto ha voluto essere sempre dalla parte dei cittadini, prima sollecitando con ogni mezzo l’erogazione di indennizzi statali, e poi decidendo di anticipare con soldi del proprio bilancio le somme dovute dallo Stato alle vittime.  Una scelta sulla quale il Veneto ha condotto quasi un braccio di ferro con la Corte dei Conti e con il Governo per giungere ad un accordo nazionale tra Stato e Regioni e farsi così autorizzare a non far pagare alle vittime il conto amaro di un errore della sanità e dei ritardi del Ministero della Salute. La nostra è stata una lunga battaglia di solidarietà e di responsabilità, intrapresa per alleviare, anche se in maniera parziale, i danni incommensurabili patiti da queste persone”. 

Lo stanziamento deliberato è relativo agli indennizzi dovuti per il 2019. Lo scorso anno, sempre con i fondi della gestione accentrata del fondo sanitario regionale, la Regione Veneto ha anticipato 13.573.017 euro, per il pagamento di vitalizi ed arretrati a 1340 emotrasfusi. Nel 2017 la Regione Veneto ha anticipato 13.414.540 euro a 1363 emotrasfusi per il pagamento delle indennità previste dalla legge nazionale. A giugno 2016 furono pagati altri 14 milioni di euro a titolo di anticipo.       

17/01/2019; da Vincenzo de Salvatore, Incontro Lorefice fra Associazioni e Legali.

Vincenzo de Salvatore; L'incontro avuto oggi con il Presidente della Commissione Affari Sociali, on. Marialucia Lorefice e con il dott. Marcello Sperandinelli, responsabile della segreteria del Ministro della Salute, è stato improntato sostanzialmente sulla "revisione" della 210 paventata nelle linee di indirizzo per l'anno 2019 che il Ministero della Salute ha pubblicato sul proprio sito.

Il presidente della commissione ha ascoltato le nostre osservazioni sulla materia oggetto dell'incontro e la nostra posizione è stata ferma sulla assoluta contrarietà ad una revisione della legge 210. Nei nostri rilievi abbiamo focalizzato la problematica sui seguenti punti:
1) La revisione della 210 aprirà un contenzioso con il Ministero che riguarderà l'intera platea dei titolari dei ratei bimestrali e ciò si configurerebbe come una vera e propria persecuzione politica nei nostri confronti.
2) Abbiamo sollevato il conflitto di interessi tra il Ministero, nostra controparte in tutte le sedi, e noi danneggiati. Infatti il ministero si trova a gestire i procedimenti a nostro carico e nello stesso tempo è la parte che si pone contro di noi negli stessi procedimenti. Le norme in materia sono chiare: la pubblica amministrazione deve rimuovere i conflitti di interesse anche potenziali. Un soggetto terzo, estraneo al conflitto, dovrebbe gestire le procedure che ci riguardano a garanzia dell'imparzialità.
3) Abbiamo evidenziato che permangono sul tappeto tutte le problematiche da tempo sollevate cioè la differenza di trattamento nei pagamenti dei ratei bimestrali tra chi è pagato dal Ministero e chi è pagato dalle Regioni, i ritardi sui pagamenti dell'equa riparazione e delle sentenze e sulle decisioni prese su molte posizioni dal dipartimento in contrasto con le norme di riferimento.
4)Abbiamo chiesto un comunicato ufficiale del Ministro che rassicuri l'intera platea degli interessati che non è intenzione del Ministero revisionare la legge 210.

Il Presidente Lorefice e il dott. Sperandinelli hanno raccolto le nostre osservazioni che sottoporrano all'attenzione del Ministro Grillo e l'on. Lorefice ha tenuto a precisare questi punti:
1) Non è stato predisposto nessun provvedimento di legge o emendamento volto a modificare la 210.
2) Una eventuale revisione della 210 sarà oggetto di pre-confronto con noi titolari di interessi diffusi.
3)Le linee di indirizzo in questione sono state chieste dalla Direzione del Dipartimento Ministeriale quale atto formale per gli obiettivi strategici per l'anno 2019 ma non costituiscono un atto di volontà politica del ministro.
4) L'onorevole Lorefice ha sottolineato la sua immutata attenzione nei confronti della nostra problematica e che manterrà con noi il contatto informativo.

Alla luce delle rassicurazioni fatte possiamo ben sperare che la revisione della 210 sia accantonata ma restiamo in attesa di una ufficialità da parte del Ministro della Salute.

( In settimana avremo un incontro per definire gli indennizzi e la riapertura termini agli esclusi sulla transazione, ecc…)

Se ognuno fa qualcosa ci arriviamo, l’unione fa la FORZA.

08/01/2019 ; Il Ministro risponde sugli indennizzi...

Gentilissimi,
la presente per precisare che al momento non esiste alcun progetto di intervento normativo sulla materia. Qualsiasi modifica alla normativa attuale andrà comunque effettuata con il coinvolgimento del Parlamento.

L’occasione è gradita per porgere cordiali saluti.
Il Capo della Segreteria particolare del Ministro
dr. Marcello Spirandelli

Da: anadma@inwind.it [mailto:anadma@inwind.it]
Inviato: giovedì 13 dicembre 2018 18:22
A: Segreteria Ministro; Segreteria DGVESC; Segretariato Generale; Giordano Giulia
Oggetto: Comunicazione

Gent.mi, allego sotto la nota tratta dal sito del Ministero Salute del 5/12/2018 riguardante il programma e gli indirizzi del 2019 in particolare gli enunciati alla pag.33/34/35 riguardante i danneggiati da contagio in cui il Ministro G. GRILLO propende ad una verifica generale a chi  ha fatto le nuove cure al fine di  TOGLIERE il vitalizio o indennizzo come da legge 210/92  esulando dalla Tab. A art.834 ben sapendo che questa  è "da durare a vita", se ” il cambiamento “significa prendersela con gli ammalati  siamo messi male, darete in questo modo solo  lavoro ai legali. 

Io vi avverto, non costringeteci a portare gli ammalati davanti al Ministero o al Parlamento che stavolta succede qualcosa di brutto, avvertite pure chi di competenza e il Ministro che stà giocando sporco e rischia tantissimo. Questo Ministro tutela i cittadini ammalati  o il   M.E.F.

Io la mia parte di avvisare l'ho fatta  e ora ci stiamo preparando, a voi le  conseguenze.

Il Presidente Ass. Anadma Onlus   BOGONI P.I. Antonio

29/12/2018 ; Risposta di un Europarlamentare sugli Indennizzi da Roberto Isgrò, Grazie.

L’atto d’indirizzo è un atto che definisce obiettivi e programmi che il ministero, anche su sollecitazioni derivanti dalle direzioni, intende prendere in esame. Non va in alcun modo confuso con norme e neppure con progetti già maturi per essere tradotti in atti vincolanti. Al momento non vi è alcuna norma concreta di revisione degli indennizzi. . In ogni caso è importante non fare l’errore di confondere il concetto di “revisione”(modifica) con quello di “eliminazione". Attraverso l’atto di indirizzo in questione il ministero vorrebbe sollevare l’attenzione e prospettare un confronto sul fatto che l’indennizzo dovrebbe tener conto dei passi avanti che fa la medicina. Valga, a titolo esemplificativo, l’epatite C, patologia che, in seguito al progresso scientifico, può oggi essere stabilizzata e sulla quale comunque va considerata ogni singola situazione con le sue specificità. Ribadisco che al momento non c’è alcuna norma, nessun tentativo di inserire emendamenti in legge di bilancio o presentare proposte. La questione sull’indennizzo andrà affrontata non per togliere risorse, ma nell'ottica complessiva di una maggiore equità ed efficienza nell'erogazione degli indennizzi e tutto ciò non sarà fatto senza un ampio confronto con le rappresentanze dei soggetti interessati, anche in sede parlamentare. Ciò può essere solo frutto di una discussione aperta e di sistema, e non prevede interventi estemporanei.

15/12/2018 ; Il Ministro della Salute dice: testi tratti dal sito del Ministero pag.33/34/35

     ATTO  DI  INDIRIZZO ANNO  2019  (tutto lavoro per gli Avvocati e Associazioni)  

"In ordine alla gestione degli indennizzi e risarcimento danni da emotrasfusioni di sangue infetto  e vaccini obbligatori si lavorerà a una revisione della legge 210/1992 e della legge 229/2005 relativa agli indennizzi in quanto il modificarsi delle conoscenze scientifiche e gli orientamenti giurisprudenziali in materia di danni da emotrasfusioni infette e da vaccini obbligatori rende consigliabile una revisione generale della normativa del settore.

In particolare, appare urgente considerare l’attualità dei requisiti sulla cui base sono stati riconosciuti i benefici di legge.

Infatti, la messa a disposizione da parte del Ministero a carico della fiscalità generale di nuovi farmaci curativi dell’epatite C, consentendo la guarigione dei soggetti, supera il presupposto     della permanenza della menomazione che costituisce il requisito fondamentale del riconoscimento dell’indennizzo.

l’evoluzione della farmacologia ha consentito anche la cura di patologie connesse alla vaccinazione.

Ulteriore motivo che rende necessaria tale revisione generale risiede anche nell’esigenza di uniformare tale tipo di indennizzo a quelli erogati dallo Stato e aventi presupposti di solidarietà sociale.

Rientra in tale ambito anche una definizione certa della quantificazione degli importi, finora oggetto di un notevole e gravoso contenzioso, conseguente ad alcune lacune della disciplina vigente.

Nel 2019 il Ministero della salute sarà impegnato nell’implementare una reale condivisione informativa dei dati relativi agli indennizzi nonché la riattivazione di incontri di coordinamento Stato – Regioni per una riprogettazione del sistema informativo gestionale interno di questo Ministero.

Ciò accompagnato da una riprogettazione e razionalizzazione dei processi interni con eliminazione di tutto il cartaceo e sola gestione digitale.

Ciò sarà possibile solo attraverso reperimento di risorse anche attraverso compensazione su capitoli già esistenti. Tale intervento è limitato nel tempo (2/3 anni) e ha costi sostenibili.

Infatti, con la delega delle funzioni statali in materia di indennizzo legge 210/92 alle Regioni, si è venuta a creare una parcellizzazione della gestione del medesimo indennizzo sul territorio nazionale che potrebbe essere prima mitigata e poi risolta attraverso la condivisione digitale delle informazioni.

L’obiettivo è di monitorare il fenomeno, omogeneizzare i criteri di riconoscimento e creare un corretto scambio informativo tra Ministero della Salute, della Difesa (Commissioni medico ospedaliere della sanità militare) e regioni si ritiene quindi fondamentale l’attivazione di corrette procedure di comunicazione anche attraverso la costituzione di una banca dati comune che consenta a tutti gli attori del processo di conoscere in tempo realelo stato di tutti i procedimenti afferenti la materia.

Da ciò il Ministero potrebbe ricavare efficaci informazioni utili anche per la difesa in giudizio.

E’, altresì, auspicabile l’estensione della procedura dell’equa riparazione ex all’art. 27-bis, comma 1, del decreto legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114.

Infatti, sulla base della positiva esperienza di deflazione del contenzioso in materia di risarcimento del danno anche per gli aspetti connessi al contenzioso sovrannazionale innanzi alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (CEDU), si potrebbe ipotizzare una estensione di una analoga soluzione anche per i contenziosi istaurati dopo il 1/1/2008.

Da ultimo è stato avviato nel corso del corrente anno un percorso volto a perseguire il miglioramento della conoscenza scientifica con l’ingresso dell’Ufficio Medico Legale nel sistema Bibliosan degli IRCCS, sistema che abbraccia circa l’80% della pubblicistica scientifica medica mondiale, in materia di complicanze conseguenti a vaccinazioni obbligatorie, a trasfusioni di sangue e somministrazione di emoderivati e di danni causati dall’assunzione di talidomide anche attraverso la realizzazione di una raccolta bibliografica aggiornata delle evidenze scientifiche (pubblicazioni, documenti, atti di convegni, report studi e ricerche bibliografiche internazionali). Ciò dovrebbe creare una base scientifica da condividere con le Commissioni medico ospedaliere (CMO).”

Per quanto concerne le politiche di gestione e funzionamento del Ministero, nel corso del 2019 sarà assicurato il coordinamento ai fini del conseguimento degli obiettivi di spesa stabiliti in un apposito accordo con il Ministro dell'economia e delle finanze,  stabiliti in un apposito accordo con il Ministro dell'economia e delle finanze, secondo quanto previsto dall'articolo 22-bis comma 3 della legge 31 dicembre 2009, n. 196.

Si avrà cura di orientare i Centri di responsabilità della spesa ad una corretta applicazione della recente normativa contabile per assicurare l'integrazione e la coerenza delle scritture contabili di natura finanziaria con quelle di natura economica e patrimoniale con l’obiettivo di un utilizzo più efficiente delle risorse assegnate all’Amministrazione.

Inoltre, la recente introduzione del cd. “bilancio di genere”, consentirà di valutare il diverso impatto della politica di bilancio sulle donne e sugli uomini, in termini di denaro, servizi, tempo e lavoro non retribuito.

Continueranno e saranno implementate le attività già avviate nell’ambito del controllo di gestione, ovvero verrà proposto un miglioramento degli attuali sistemi informativi, l’adozione di nuovi che possano consentire la produzione di report e una corretta, puntuale e massiva estrapolazione dei dati.

Saranno assicurate, altresì, le attività istituzionali di supporto all'attività del Comando Carabinieri per la tutela della salute, sempre nell'ottica di una maggiore efficacia e efficienza.

Si continuerà a garantire procedure tali da consentire la fluidità dei pagamenti ai fornitori, nel rispetto dei termini previsti dalla normativa vigente anche attraverso l’implementazione del processo di trattazione della fattura elettronica e di dematerializzazione del fascicolo contabile.

Si continuerà, inoltre, la valutazione e ottimizzazione dei consumi energetici delle sedi centrali del Ministero e dei Carabinieri per la Tutela della Salute.

Tenuto conto della concentrazione delle strutture dirigenziali (in particolare per gli uffici dislocati sul territorio) e della progressiva riduzione delle risorse umane, dovuta al completamento delle operazioni di riassorbimento del personale.

25/11/2018 ; Risposta Lorefice Marialucia del 21/11/2018 riguardo le transazioni

07/11/2018 ; La Voce delle Voci, Sangue Infetto:

Dalle Galere dell'Arknsas fino agli Stabilimenti dei Marcucci Rieti;

5 dicembre 2017 di: Andrea Cinquegrani

“Già nel 1963 negli Stati Uniti si sapeva bene che dalle carceri dell’Arkansas veniva prelevato sangue infetto, poi distribuito in alcuni paesi europei, come Italia e Spagna. Ho filmato l’intervista con il responsabile di una società che si occupava di raccogliere quel sangue. Poi è venuto in Italia, a Rieti, per illustrare il pericolo del sangue infetto, dopo aver ordinato due richiami di materiale a rischio”. E’ il momento base della clamorosa verbalizzazione del regista americano Kelly Duda davanti alla seconda sezione penale del tribunale di Napoli, giudice monocratico Antonio Palumbo, dove si sta celebrando il processo, cominciato ad aprile 2016, per la strage del sangue infetto che ha provocato negli anni circa 5 mila morti, tutti ancora senza lo straccio di una giustizia. Giornalista d’inchiesta e regista, Duda ha filmato e prodotto nel 2006 uno choccante docufilm intitolato “Fattore Ottavo – Lo scandalo del sangue infetto nelle prigioni dell’Arkansas”. Partiamo da un breve estratto della pellicola, mostrata nel corso dell’udienza, per documentare quel passaggio clou.

LA MISSIONE DEL DOTTOR HENDERSON A RIETI,

Duda intervista il dottor Francis Herderson, il direttore medico e proprietario della HMC, ossia la Health Management Associates, società che si occupava – poi vedremo come – di raccogliere il sangue nelle carceri dell’Arkansas, in particolare qui si parla del penitenziario di Cummings. “Tre clienti venivano approvvigionati con il nostro plasma, in Canada, in Spagna e in Italia – precisa Herderson – Ci siamo recati in Europa con i rappresentanti della Continental Pharma che si occupava di rifornire i produttori esteri”. La missione era finalizzata a spiegare l’operazione di recall, ossia il richiamo di alcuni lotti infetti.“Il programma di recall in Canada è fallito, eravano stati a Toronto”, spiega ancora.

“In Spagna siamo stati a Madrid e in Italia a Rieti. Il periodo? Mi faccia vedere… (poi estrae un taccuino o forse il passaporto per esaminare le date, ndr)… ottobre, novembre 1982”.A questo punto ci sono un anno ben preciso, il 1982, e una località ben identificata, Rieti.Una vera bomba. Perchè a Rieti, in quel periodo, era ubicato il quartier generale di AIMA Plasma Derivati, il più importante impianto di lavorazione degli emoderivati di proprietà del gruppo Marcucci, a capo il patriarca Guelfo, che non è alla sbarra al processo di Napoli solo perchè deceduto a dicembre 2015, mentre vengono processati ex dirigenti e funzionari del gruppo, anche oggi oligopolista in Italia della distribuzione di emoderivati. Uno dei rampolli di casa Marcucci, il senatore Andrea, approdato nel ’91 in Parlamento con la casacca del Pli di Sua Sanità Franco De Lorenzo, è oggi il braccio destro di Matteo Renzi a palazzo Madama, nonché presidente della settima Commissione Istruzione e Beni culturali.

Da ricordare che all’udienza del 2 ottobre aveva testimoniato (potete leggere l’articolo cliccando su uno dei link in basso) un dipendente dell’Aima Plasma di Rieti, Bruno Pagano, che parlò esplicitamente di “segnalazioni postume” a proposito delle sacche infette. Una testimonianza che trova un perfetto riscontro nella ricostruzione firmata e filmata Duda. Ma torniamo alla lunga e articolata testimonianza resa dal regista a stelle e strisce. Di seguito pubblichiamo le principali risposte fornite nell’arco di una verbalizzazione durata oltre 4 ore e animata soprattutto dagli avvocati della parti civili, Stefano Bertone eErmanno Zancla, mentre il pm, Lucio Giugliano, si è limitato a poche, scarne domande.

TUTTO DUDA RISPOSTA PER RISPOSTA 

“Ho testimoniato davanti al Parlamento inglese che ha varato una commissione d’inchiesta sui contagi avvenuti negli anni ’70 e ’80. Ho partecipato ai lavori delle commissioni d’inchiesta costituite in Australia e in Nuova Zelanda. Ho collaborato con alcuni comitati di vittime giapponesi, che hanno ottenuto quattro verdetti favorevoli”. “Il Programma del Sangue varato negli Stati Uniti aveva questa finalità: i detenuti per il loro lavoro non vengono pagati, per cui l’unico modo per fare un po’ di soldi legalmente era quello di donare sangue ricevendo un compenso comunque basso”.

“Nelle carceri dell’Arkansas il fenomeno ha assunto forme particolari. Erano gli stessi detenuti a gestire il programma, c’è stato un dilagare di corruzione, le guardie carcerarie venivano corrotte perchè anche gli infetti potessero donare sangue e quindi fare un po’ di soldi”.“Hanno donato regolarmente sangue omosessuali e drogati”.

“Lo ho saputo dagli attuali detenuti e dai precedenti, da quelli che hanno donato sangue in questo modo e anche da quei detenuti che organizzavano la raccolta”.

“C’erano lughissime file per donare sangue a Cummings, il principale carcere dell’Arkansas”.

“Succedeva anche questo: che molti detenuti maschi aspettavano il pagamento del sangue donato per prostituirsi con altri detenuti, i quali quindi con quel danaro ricevuto potevano pagare le prestazioni. Quindi c’erano detenuti che donavano sangue e altri che si prostituivano”.Quello stesso giro di soldi infernale, quello stesso giro di sangue infernale.

“Mi hanno raccontato che una società europea veniva direttamente al carcere di Cummings per rifornirsi di sangue, saltando quindi i passaggi intermedi. Si chiamava BAYER”. Possibile mai, il colosso tedesco che sta per incorporare il colosso degli Ogm Monsanto? Proseguiamo.

“Per i prelievi non venivano cambiati gli aghi, o meglio li facevano durare fino a che non si spezzavano. Ho visto anche un procedimento per affilarli dopo tanti utilizzi”.

“Mi hanno raccontato di un registro tenuto nascosto, nel quale c’era l’elenco completo dei detenuti che non avrebbero pututo donare, perchè infetti, e invece donavano sangue, perchè corrompevano le guardie carcerarie”.

“In più mi hanno riferito la storia dei 38 lotti richiamati, sono intervenute molte autorità governative, di polizia, la Food and Drug Administration, e anche una commissione costitutuita appositamente nel 1996, la commissione Klever”.

“Le industrie farmaceutiche sapevano bene che c’era una molto più alta percentuale di casi di Epatite B tra i detenuti rispetto ai normali cittadini”.

MA IL SUPER EMATOLOGO TUTTO QUESTO NON LO SA

Eppure non hanno esitato a importare, attraverso la catena CHM e poi Continental Pharma, quei prodotti mortali. Tanto per ingrassare i loro profitti, alla faccia delle migliaia di vittime lasciate sul campo. Uno tsunami, altro che le Torri Gemelle.E quel sangue infetto è arrivato anche in Italia, come abbiamo visto era localizzato a Rieti l’epicentro della raccolta (e poi lavorazione e distribuzione) di casa nostra.

Val la pena di rammentare che il primo teste (voluto dal pm e accettato da difesa e parti civili) al processo partenopeo, l’ematologo Piermannuccio Mannucci, nel corso della prima udienza, ad aprile 2016, ha pronunciato queste precise parole: “I dirigenti delle aziende Marcucci mi dicevano che quel sangue arrivava direttamente dagli Usa, in particolare dai campus degli studenti universitari e dalle massaie americane”. Stop.Il professor Mannucci, autentico giglio candido, era all’oscuro di quei traffici e di quei commerci nelle carceri dell’Arkansas: quando, negli Usa, tutti sapevano, e fin dagli inizi degli anni ’60! Un teste, Mannucci, in palese conflitto d’interesse, visto che è stato consulente di Kedrion – l’odierna corazzata di casa Marcucci – ed ha partecipato a svariati meeting nazionali e internazionali (gettonato) organizzati dalla stessa Kedrion.

Finisce in un parapiglia, l’udienza del 4 dicembre al palazzo di giustizia di Napoli. Perchè al termine dei lavori, secondo la ricostruzione fatta in seguito, Duda si avvicina al pm e, tramite l’interprete, gli dice “che negli Stati Uniti un pm così sarebbe una disgrazia”. Apriti cielo. Il pm chiama polizia e carabinieri, mobilita il palazzo di giustizia ormai semichiuso (sono le 17 passate), vuole che Duda sia identificato per poi procedere ad una sua formale denuncia. Spiega l’interprete che Duda si riferiva al ritardo fatto segnare dal pm, dopo un break dell’udienza, un quarto d’ora circa.

Comunque quisquilie e pinzellacchere, rispetto ad un processo che ormai accusa un ritardo di 23 anni e passa. Quando l’inchiesta cominciò a Trento, quindi l’inizio del processo nel ’99, poi dopo svariate vicissitudini dieci anni fa il passaggio a Napoli dove ha a lungo sonnecchiato e dormito, i fascoli accatastati negli scantinati del centro direzionale, molti persi strada facendo e tempo passando. Quindi, in primavera 2016, il primo vagito. E la sentenza è previsto per marzo. P.S. Rocambolesca – e degna di un nuovo docufilm – la giornata napoletana di mister Duda. Appena arrivato, la sera prima, in piazza Garibaldi viene scippato del suo telefonino. Per timore di altre aggressioni, lui e la compagna si rifugiano in albergo, neanche il tempo di mangiare un boccone. In albergo – il massimo dell’accoglienza – non hanno neanche una bottiglietta di minerale. E il dopo udienza si conclude con un quasi arresto. Pensare che, presentandosi ai giornalisti la mattina della conferenza stampa, Duda aveva esordito con un “I apologize for Trump”,  “Scusatemi per Trump”!

27/10/2018 ; Manifestazione No Va Bologna 23 Settembre 2018;

22/10/2018 ; Azienda ULSS N. 8 Berica Vicenza, Incontro Adempimenti Legge 210/92;

 

01/08/2018 ; Risposta Lorefice

Danneggiati da trasfusione o vaccini. Lorefice (M5S): “Garantiremo i loro diritti”

Così la Presidente della XII Commissione Affari Sociali nel fornire alcuni chiarimenti in relazione alle molte sollecitazioni ricevute."Il totale delle persone che hanno accettato il beneficio dell’equa riparazione e che risultano registrate sono 4.894. Le posizioni liquidate sono 3.548 (4.901 se si considerano gli eredi dei soggetti deceduti). Più di 1.200 sarebbero ad oggi le posizioni ancora da liquidare; ben 99 domande sono risultate inammissibili”. 

01 AGO - “Che l’equa riparazione, proposta dal governo Renzi, verso gli emodanneggiati, emotrasfusi e danneggiati da vaccino non “riparasse” e non fosse equa l’abbiamo ribadito tantissime volte già nella scorsa Legislatura e continueremo a batterci con ogni forza fino a quando non verranno garantiti i diritti delle persone danneggiate”. E’ quanto dichiara in una nota il Presidente della XII Commissione Affari Sociali della Camera, Marialucia Lorefice (M5S), che in seguito ad un incontro con i competenti uffici del ministero della Salute, fornisce alcuni chiarimenti in relazione alle molte sollecitazioni ricevute.

“Ringrazio innanzitutto la Direzione generale della vigilanza sugli enti e della sicurezza delle cure per la disponibilità e il prezioso aiuto fornito nel fare chiarezza sullo stato di avanzamento delle procedure di liquidazione in favore di coloro che, in possesso dei requisiti previsti dalla legge, hanno accettato il beneficio dell’equa riparazione. Nel dettaglio – prosegue Lorefice - i danneggiati che hanno ricevuto la nota informativa ai fini dell’eventuale accettazione del beneficio corredata dalla documentazione da compilare e re-inviare al Ministero sono 6.805. Si arriva a 10.128 se si considerano i soggetti danneggiati deceduti e la cui la nota è stata inviata agli eredi. Mi piace ricordare, a questo proposito, che grazie ad un emendamento a mia prima firma, approvato alla Legge di Bilancio 2018, è stato possibile riconoscere l’equa riparazione anche ai cosiddetti eredi iure proprio".

"Il totale delle persone che hanno accettato il beneficio dell’equa riparazione – aggiunge - e che risultano registrate sono 4.894 (considerando gli eredi, il numero della documentazione di accettazione è di 7.605 documenti). Le posizioni liquidate sono 3.548 (4.901 se si considerano gli eredi dei soggetti deceduti). Più di 1.200 sarebbero ad oggi le posizioni ancora da liquidare, fatto da ricollegare con ogni probabilità alla complessa istruttoria; ben 99 domande sono risultate inammissibili”.

“Per meglio assolvere alle complesse procedure relative all’equa riparazione, - spiega Lorefice - il Ministero della Salute ha potenziato il settore competente di ulteriori unità provenienti da altri ministeri: 6 deputate all’istruttoria e alla liquidazione del beneficio, 1 adibita alla registrazione delle accettazioni in arrivo e all’aggiornamento dei dati informatici, 1 alla risposta telefonica nei giorni di martedì e giovedì”.

“Pur di fronte a difficoltà oggettive, - conclude - questo Governo sta dimostrando di essere in prima linea per migliorare la sanità del Paese, ponendo il massimo impegno nel fornire in tempi certi le risposte da troppo tempo attese dai cittadini”.

17/07/2018 ; INCONTRO CON PRESIDENTE COMMISSIONE PARLAMENTARE AFFARI SOCIALI.

Ciao Antonio,

ti invio di seguito il commento dell'On. Marialucia Lorefice Presidente della Commissione Affari sociali.

L'incontro  di martedì 17 luglio è stato molto gradevole  oltre che proficuo, infatti abbiamo trovato una buona disponibilità dalla nostra controparte ad affrontare i temi proposti che sono quelli della lettera inviata il 28/4/2018.

Oltre a questi aspetti è stata affrontata una tematica del tutto nuova e che non ha a che vedere solo con i danneggiati da interventi sanitari .

Si è cercato di valutare come la persona comune possa scegliere un medico in base alle reali esperienze del medico stesso e non solo su sentito dire o sul passa parola, bensì con una scelta ragionata e supportata da fatti.  La cosa ha suscitato interesse come la prima parte  dell'incontro per cui si è stabilito di incontrarsi nuovamente a settembre.

Giovanni Forina.

"Stamattina ho incontrato una rappresentanza di #A.NA.D.MA onlus, (associazione nata a difesa malati). 

Abbiamo avuto modo di confrontarci sulle problematiche relative agli indennizzi per gli #emotrasfusi  e per coloro che sono stati danneggiati da contagio a seguito di vaccinazioni obbligatorie.  
Tali questioni sono state oggetto di particolare attenzione già nella scorsa legislatura da parte del #M5S.

Tuttavia, sono ancora tanti gli interrogativi ai quali occorre dare una risposta, per esempio se le procedure di equa riparazione riusciranno a concludersi entro dicembre 2018.

Sono tante anche le proposte, per esempio sulle modalità di erogazione dell’indennizzo previsto dalla legge 210/92.

Il mio impegno su questi temi, pertanto, non verrà meno." 

28/04/2018 ; Richieste al Govrno Legge 201/92;

07/04/2018 ; CAMPAGNA 5 %° ANNO 2018, IL CODICE FISCALE é 90010130293

NON RICORDARTI DI NOI SOLO NELLE DIFFICOLTA', GRAZIE.

 

24/02/2018 ; INPS, linee guida valutative per le emoglobinopatie;

25/01/2018 ; Dal Ministero Salute, Proroghe di termini previsti da norme di Legge;

16/01/2018 ; Lettera al Ministro Lorenzin ;

MINISTERO della SALUTE

Al Ministro della Salute pro tempore

On.le Beatrice LORENZIN

Lungotevere Ripa 1

Ripa 00153 ROMA

Oggetto: comunicazione
Egregio Sig.ra Ministro,

la presente per comunicarle il nostro pensiero, in qualità di Associazione Anadma
e mio personale Antonio Bogoni, sul suo operato .

Lei e la sua longa manus, l’avv. Viggiano avete operato in questi anni, disattendendo nella maniera più becera i dettami dell’art. 27 bis, peraltro di sua emanazione e le leggi precedenti.

Non solo questa legge è stata disattesa nella sostanza ma ancor più nella forma .
L’ Art. 27 bis prevedeva due cose :

A) La corresponsione del risarcimento ai danneggiati che possedevano i titoli per
riscuoterlo;

B) la corresponsione dell’equa riparazione ai danneggiati .

Tutto entro il 31/12/2017.

Nel caso del RISARCIMENTO l’avv. Viggiano per tre anni ha inventato tutti gli escamotage possibili per rallentare l’escussione del diritto dei danneggiati, raccontando una serie di problemi inesistenti o creati ad arte per rallentare o addirittura annullare il diritto al risarcimento, tanto che più d’uno, pur avendo una pratica impeccabile, ha dovuto rinunciare, obtorto collo, ed accettare l’importo notevolmente inferiore dell’equa riparazione.

Il tutto con un rapporto di uno a quattro e quindi con ingenti danni, ossia €100.000 contro €400.000, robetta. GRAZIE

Nel caso dell’ EQUA RIPARAZIONE la conclusione dei pagamenti viene rimandata magistralmente al termine del 2018, anno in cui i dipendenti del Ministero della Salute, siamo certi, si ammazzeranno di lavoro per portare a compimento questo apocalittico lavoro, così come hanno fatto negli anni testè trascorsi.

Basta guardare le risibili valutazioni delle prestazioni da voi pubblicate in cui sembrerebbe che questi poverini si siano ammazzati di lavoro, ma le pratiche sono ancora li.

Per quanto attiene la forma la situazione è molto più grave: avete trattato a pesci in faccia e deriso persone che avevano un solo difetto essere stati INFETTATI DA UNO STATO CIALTRONE IRRESPONSABILE E PRESSAPOCHISTA .

Tutte queste persone sono state maltrattate, derise, subornate, dal vostro comportamento, gli è stata sottratta la salute, la pace familiare, la DIGNITÀ e in molti casi anche LA VITA e non contenti di ciò perseverate nel vostro comportamento iniquo.

Parlo a nome di tutte quelle persone bistrattate nei ricoveri e tutti quei morti vittime di questa Sanità disattenta, incompetente, malata e cialtrona.

Parlo per il vergognoso trattamento riservato a chi ne abbisogna, ad anziani e disabili, che non ha uguali; è risibile che per vivere devi solo pagare.

Parlo per tutti i costi che queste persone hanno dovuto sostenere per difendersi da uno stato infingardo e cialtrone.

Noi grati delle sue premure faremo il possibile perché sia noto a tutti come i malati vengono trattati con disattenzione, superficialità e spesso con insofferenza ed incompetenza nelle strutture sanitarie e poi una volta ammalati, proprio a causa della Sanità pubblica, vengono trattati come accattoni molesti .

Lei in tutti questi anni da Ministro si è sempre nascosta, non ha mai voluto riceverci e parlare con noi dei diversi problemi, specialmente sui vaccini, comunque noi non ci arrendiamo, continueremo a lottare anche e specialmente contro chi ci vede solo come il fumo negli occhi, come una rogna.

A lei le problematiche dei risarcimenti non sono mai piaciute ma ora finalmente tocca a noi la parola, la ringrazieremo caldamente il 4 Marzo .

Con cordialità Il Presidente Ass. ANADMA Onlus ANTONIO BOGONI

Porto Viro li 15 /1/2018

06/12/2017 ; Prorogato al 31 dicembre 2018 il termine previsto per saldo equa riparazione dall’art. 27 bis L. 114/14, originariamente fissato al 31 dicembre 2017 ;

Emendamento approvato in via definitiva al ddl bilancio 2018 (art. 101 bis) ;

Nelle materie di interesse del Ministero della Salute, sono disposte le seguenti proroghe di termini: a all'articolo 27-bis, comma l, terzo periodo, del decreto-legge 24 giugno 2014, n.90, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114, in materia di liquidazione di importi per soggetti danneggiati da trasfusione con sangue infetto, o emoderivati infetti o vaccinazioni obbligatorie, le parole: "entro il 31 dicembre 2017" sono sostituite dalle seguenti: "entro il 31 dicembre 2018". Di seguito trascrivo il testo originario dell'art. 27 bis limitatamente alle parti variate:

(( Art. 27-bis.

Procedura per ristorare i soggetti danneggiati da trasfusione con sangue infetto, da somministrazione di emoderivati infetti o da vaccinazioni obbligatorie.

1. Ai soggetti di cui all'art. 2, comma 361, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, che hanno presentato entro la data del 19 gennaio 2010 domanda di adesione alla procedura transattiva , nonchè ai loro aventi causa nel caso in cui nelle more sia intervenuto il decesso, è riconosciuta, a titolo di equa riparazione, una somma di denaro, in un'unica soluzione, determinata nella misura di euro 100.000 .... La liquidazione degli importi è effettuata entro il 31 dicembre 2017, ....

3. La procedura transattiva di cui all'art. 2 comma 361, della legge 24 dicembre 2007, n.244, prosegue per i soggetti che non intendano avvalersi della somma di denaro, a titolo di equa riparazione, di cui al comma 1 del presente articolo. Per i medesimi soggetti si applicano, in un'unica soluzione, nei tempi e secondo i criteri di cui al medesimo comma 1, i moduli transattivi allegati al decreto del Ministro della Salute 4 maggio 2012, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 162 del 13 luglio 2012. ...))

02/12/2017 ; Convegno a Vicenza Legge 210/92 16 Dicembre ore 10:00 ;

02/12/2017 ; PER I NON ASCRIVIBILI arriva l'equa riparazione ;

Viene riconosciuta l’equa riparazione prevista dall’art. 27 bis L. 114/14 anche a coloro che hanno ottenuto l’ascrizione ad una categoria della tabella A, allegata al D.P.R. 30 dicembre 1981, n. 834, dopo il termine del gennaio 2010.
Siamo lieti di comunicare che a seguito di nostri ricorsi che hanno portato ad una interrogazione all’Avvocatura Generale dello Stato, il Ministero riconosce l’equa riparazione prevista dall’art. 27 bis L. 114/14 a tutti i danneggiati che hanno ottenuto la categoria di ascrizione tabellare in data successiva al 19 gennaio 2010 con efficacia retroattiva alla data di presentazione della domanda. Ciò significa che anche il danneggiato che abbia presentato domanda di indennizzo ex L. 210/92, di aggravamento oppure ricorso avverso il diniego della CMO in data anteriore al 19 gennaio 2010, ma che abbia ottenuto successivamente il riconoscimento dell’indennizzo con l’ascrizione ad una categoria della tabella A, allegata al D.P.R. 30 dicembre 1981, n. 834, a seguito di provvedimento amministrativo oppure giudiziario (sentenza passata in giudicato), può beneficiare dell’equa riparazione prevista dall’art. 27 bis l. 114/2014.

02/12/2017 ; Procedura di ultimazione Tranzazioni, Art. 27 bis.;

Se entro il Santo Natale il Ministero non paga si invitano i Danneggiati a spedire prima di fine anno 2017 questo testo per R/R come diffida al Ministero della Salute.

18/08/2017 ; Vaccini, manifestazione a Venezia .... ;

CORVELVA ed i Genitori Veneti vi invitano a partecipare alla manifestazione del 16 Settembre che si terrà a Venezia. Il ritrovo è in Piazzale Santa Lucia (adiacente alla Stazione dei treni) dalle ore 16.30.

Per informazioni scrivete a 16settembre@corvelva.it o visitate la pagina facebook/corvelva.

Questa manifestazione conclude un’estate di proteste che ha visto decine di migliaia di genitori scendere in piazza mossi da un determinato dissenso verso questo decreto legge ritenuto incostituzionale anche dalla nostra Regione Veneto.

Le bugie del ministro Lorenzin sono così palesi da aver risvegliato il popolo. Non è più questione di vaccinazioni sì o vaccinazioni no, il Veneto per 10 anni ha mantenuto coperture vaccinali al di sopra del 90% mediante l’informazione e la libertà di scelta. Noi diciamo NO a qualsiasi legge discriminatoria!

 

16/08/2017 ; Cronaca / Vittorio Veneto ;

In Veneto nuove cure dentarie gratuite, Zaia:

"Segno di civiltà per bambini, malati, poveri e anziani"

 

Saranno destinati 8 milioni di euro l'anno e si partirà l'1/1/2018.L'assessore regionale Luca Coletto:

"La Regione dice ancora una volta che la salute, in Veneto è davvero universale"

Redazione 16 agosto 2017

In Veneto nuove cure dentarie gratuite, Zaia: "Segno di civiltà per bambini, malati, poveri e anziani"
VITTORIO VENETO La Giunta regionale, nella sua seduta di mercoledì su proposta dell’Assessore alla sanità, ha ampliato in maniera significativa la fascia di cittadini veneti che potranno ricevere assistenza odontoiatrica gratuita o un consistente contributo per la realizzazione di protesi dentarie, destinando allo scopo 8 milioni di euro, reperiti all’interno del budget destinato all’attività specialistica ambulatoriale. L’operazione, che recepisce con estrema rapidità una delle più importanti previsioni inserite     nei nuovi Livella Essenziali di Assistenza – LEA – scatterà dal primo gennaio 2018 e si rifarà al tariffario approvato allo scopo dal Ministero della Salute.“

In Veneto nuove cure dentarie gratuite, Zaia: "Segno di civiltà per bambini, malati, poveri e anziani"
„“Con questa decisione – ha commentato il Presidente della Regione Luca Zaia presentando il provvedimento nel corso del punto stampa seguito alla seduta di Giunta – diamo una risposta di civiltà a tanti nostri concittadini che a causa della crisi hanno deciso di tagliare prima di tutto le spese del dentista, teniamo fede a un impegno preso in campagna elettorale in tempi non sospetti, né troppo vicino né troppo lontano dal voto, ma realizziamo anche una vera e propria azione di prevenzione per la salute, perché i problemi dentari non risolti comportano, a cascata, l’insorgere di tante altre patologie, a cominciare da quelle digestive, per arrivare  all’insufficiente apporto di nutrimenti indispensabili perché difficili da masticare. Significativa è anche la scelta di non limitarci alle ‘solite’ fasce di reddito, ma di rivolgerci anche all’età evolutiva (zero-quattordici anni), agli anziani e ai portatori di molte gravi malattie. Reperire le risorse non era semplice in una fase storica di contrazione costante dei finanziamenti nazionali – ha aggiunto il Governatore – ma mantenere un impegno preso con i veneti era assolutamente prioritario. Esserci riusciti è motivo di particolare soddisfazione”.“

In Veneto nuove cure dentarie gratuite, Zaia: "Segno di civiltà per bambini, malati, poveri e anziani"
„“Secondo le nostre previsioni – ha specificato il Presidente – per erogare tutte queste nuove cure dovrebbero essere sufficienti le strutture pubbliche. Da qui al primo gennaio faremo comunque approfondite verifiche e, se si rendesse necessario, procederemo anche a delle forme di convenzionamento esterno”. La delibera di mercoledì si rivolge a tre categorie di persone: i ragazzi nell’età evolutiva da zero a quattordici anni, le persone in condizioni di vulnerabilità sociale e sanitaria, quelle affette da patologie odontoiatriche che necessitano di un trattamento immediato con accesso diretto. Nella vulnerabilità sanitaria – e quindi nella fascia esente – rientrano, a esempio, i trapiantati e i pazienti in attesa di trapianto, tutti i malati oncologici, le persone affette da dipendenze di vario tipo e da virus HIV, le persone nate con gravi deficit, i portatori di malattie rare e i malati di psicosi gravi.“

In Veneto nuove cure dentarie gratuite, Zaia: "Segno di civiltà per bambini, malati, poveri e anziani"
„Sono considerati invece socialmente vulnerabili, e quindi esenti e assistibili con la nuova delibera, gli invalidi civili al 100%, gli invalidi di guerra, del lavoro e per servizio, le vittime del terrorismo e della criminalità organizzata con invalidità superiore all80%, i danneggiati da vaccinazioni obbligatorie e da trasfusioni, i disabili gravi in generale, i disoccupati con famigliari a carico con reddito lordo non superiore a 8. 263,31 euro, aumentati a 11.362,05 euro in caso di coniugi legalmente ed effettivamente separati più altri 516, 46 euro in caso ci sia un figlio a carico, i fruitori di pensione sociale ultrasessantacinquenni con famigliari a carico, gli ultrasessantenni con pensione minima. Duecento euro per la protesi dentaria superiore e altri 200 per quella inferiore, ripetibili ogni quattro anni, saranno erogati infine per le persone con più di 64 anni che abbiano un reddito del nucleo famigliare non superiore a 36.151, 98 euro lordi annui.“

In Veneto nuove cure dentarie gratuite, Zaia: "Segno di civiltà per bambini, malati, poveri e anziani"
„“La buona sanità non consiste solo nelle pur fondamentali tecnologie e professionalità, ma deve avere in sé anche una parte di attenzione sociali verso i meno fortunati, che hanno bisogno di risposte a esigenze anche apparentemente semplici, che però possono diventare insormontabili nelle condizioni di malattia o povertà. Con questa decisione offriamo ai nostri cittadini la sintesi di queste due caratteristiche”. Lo dice l’Assessore alla sanità della Regione Veneto Luca Coletto. “Tutti gli indicatori socioeconomici – aggiunge l’Assessore – indicano che la fascia di persone in condizioni di bisogno si è notevolmente ampliata, e oggi a questi nostri concittadini la Regione dice ancora una volta che la salute, in Veneto è davvero universale e che si fa tutto il possibile perché nessuno rimanga indietro e tutti ,a proprio tutti, possano avere le cure di cui hanno bisogno”. “Non va dimenticato – conclude l’Assessore – che, nel caso delle cure dentarie, siamo di fronte a una ampia fascia di persone che vi ha rinunciato dovendo tagliare il tagliabile dalle spese famigliari a causa della crisi”.“

10/05/2017 ; CAMPAGNA 5 %° ANNO 2017, IL CODICE FISCALE é 90010130293

NON RICORDARTI DI NOI SOLO NELLE DIFFICOLTA', GRAZIE.

 

15/09/2016 ; Da Mi Manda Rai 3 : Vincono la causa ma il Ministero non Paga. Clicca su VIDEO.....

05/08/2016 ; ULTIME DAL MINISTERO, settima categoria:

Procedura per ristorare i soggetti danneggiatida trasfusione con sangue infetto, da somministrazione di emoderivati infetti o da vaccinazioni obbligatorie di cui all'art. 27-bis del decreto -legge 24 giugno, n. 90, convertito dalla legge 11 agosto 20.

Per doverosa informazione, si comunica che ha avuto inizio l'invio delle informative concernenti la procedura indicata in oggetto con riferimento ai danneggiati appartenenti alla VII categoria.

Si coglie l'occasione per evidenziare nuovamente che il riconoscimento dell'equa riparazione a coloro che hanno presentato, entro il 19 gennaio 2010, domanda di adesione alla procedura transattiva di cui all'art. 2, comma 361, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, a titolo di equa riparazione, una somma di € 100.000 in un'unica soluzione per i danneggiati da trasfusione con sangue infetto o da somministrazione di emoderivati infetti, da ripartire secondo le rispettive quote ereditarie, èsubordinata alla verifica - in sede istruttoria - dei requisiti individuali dall'art. 2, lettera a) e lettera b) del regolamento del 28 aprile 2009, n. 132 (esistenza di un danno ascrivibile alle categorie di cui alla tabella A annessa al decreto del Presidente della Repubblica 30 dicembre 1981, n. 834, e del nesso causale tra il danno e la trasfusione con sangue infetto o la somministrazione di emoderivati infetti) nonchè della ricevibilità della predetta istanza.

Cordiali saluti

Giuseppe Viggiano

27/07/2016 ; Lettere settima categoria :

Giunge notizia dal Ministero che oggi 27 luglio è iniziata la spedizione delle lettere riguardanti la settima categoria "prescritti".

02/04/2016 ; ANADMA, la nostra storia, e forse ci sei anche TU.....

VIDEO MUSICALE

02/04/2016 ; CAMPAGNA 5 %° ANNO 2016, IL CODICE FISCALE é 90010130293

 

 

23/02/2016 ; Dal TG5 - Muore di epatite a causa di una trasfusione di sangue infetto.... La moglie attende giustizia da 16 anni. Clicca su VIDEO.....

10/02/2016 ; Ritardo indennizzi, il Ministero Salute risponde...

Resoconto al 10 febbraio 2016 ; Relazione gestione indennizzi, risarcimenti e ristori a danneggiati da emotrasfusi e vaccinazioni anno 2015....

05/02/2016 ; La Presidenza della Repubblica risponde sui ritardi indennizzi e risarcimenti.

14/01/2016 ; Da TGCOM24, Sentenza Corte Europea Strasburgo sui risarcimenti...... Sangue infetto, clicca su VIDEO.....

 

Dai il meglio di te...

L'uomo è irragionevole, illogico, egocentrico
NON IMPORTA, AMALO
Se fai il bene, ti attribuiranno secondi fini egoistici
NON IMPORTA, FA' IL BENE
Se realizzi i tuoi obiettivi, troverai falsi amici e veri nemici
NON IMPORTA, REALIZZALI
Il bene che fai verrà domani dimenticato
NON IMPORTA, FA' IL BENE
L'onestà e la sincerità ti rendono vulnerabile
NON IMPORTA, SII FRANCO E ONESTO
Quello che per anni hai costruito può essere distrutto in un attimo
NON IMPORTA, COSTRUISCI
Se aiuti la gente, se ne risentirà
NON IMPORTA, AIUTALA
Da' al mondo il meglio di te, e ti prenderanno a calci
NON IMPORTA, DA' IL MEGLIO DI TE


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